STORIA della CHIESA e del VESCOVADO

 
   

Il sangue versato dai tre giovani fratelli non era stato versato invano, anzi diede nuovo vigore alla Chiesa Leontina che ebbe il privilegio di essere elevata a sede vescovile, privilegio che tenne fine al 790 d.C. Il primo Vescovo di Lentini fu Neofito, il nuovo nome di Alessandro, vicario di Tertullo, convertitosi, come tanti altri, al cristianesimo e consacrato dalla stesso S. Andrea nel 259, mentre l'ultimo accertato dalla storia fu Costantino, nel 787.

Qust'ultimo intimorito dalle invasioni dei musulmani, trasferì le reliquie dei tre santi fratelli in un convento Basiliano di Fragalà. Da allora non si ebbero più notizie sino al 22 settembre del 1516, quando nel convento di Fragalà a causa di restauri, fu rinvenuta una cassa, contenente resti umani e pergamene scritte in greco antico, che tradotte da un monaco, attestavano la provenienza ed i nomi dei tre fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino. A Lentini, saputasi la notizia, i fedeli e il clero lentinese si organizzarono per riportare a Lentini le reliquie dei Martiri. Il 2 settembre dello steso anno, le reliquie facevano ingresso a Lentini, ove furono consegnate al clero lentinese. Nel corso del 1517 fu inviato a Roma dal Pontefice Leone X un dotto lentinese, per ricevere il consenso della chiesa Romana per la detenzione delle reliquie presso il popolo e la Chiesa Leontina. Successivamente, con una Bolla Papale di Papa Paolo V, venne riconosciuto al clero lentinese l'onore di erigere un altare rivolto all'assemblea, l'unico in tutto il mondo dopo quello eretto sulla tomba di S. Pietro a Roma. Da quel giorno il popolo lentinese conserva questi privilegi, e soprattutto si stringe calorosamente attorno a quella reliquia molto importante e pregnante di significato, che è il "Cuore di S. Alfio". Recentemente la Chiesa di S. Fratello (ME) ha fatto dono di un'altra reliquia di S. Filadelfo, che si va ad aggiungere alle tante altre, custodite nell'Ex Cattedrale di Lentini. Ciò che i lentinesi ottennero nel 1517 con la violenza, oggi ci è stato donto con fraterna solidarietà, scaturita dalla comune devozione dal grande amore verso i Tre Fratelli

 

RETTORIE

S. Giuseppe - Piazza Duomo

Madonna del Carmine - Piazza Cesare Battisti

Chiesa dei Tre Santi "Fontana" - Via Roma

S. Giovanni di Dio - Via Giuseppe Verdi

S. Francesco di Paola - Via Conte Alaimo 

Madonna della Catena - Piazza degli Studi

S. Maria degli Ammalati - c.da San Demetrio

Grotta dei Tre Santi - Vicolo tre Santi 

S. Maria degli Archi - Via Niccolini

Chiesa del Crocifisso - Colle Metapiccola

Chiesa della Campana - Piazza Alemagna

S. Giuseppe giusto - c.da San Giuseppe giusto

Oasi "Nostra Signora della Divina Provvidenza"  - c.da Agnone Villaggio Settebello (Messa prefestiva sabato ore 20.00)